“L’inverno della paura” by Dan Simmons

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Dale è un professore che affronta un periodo buio nella sua vita e decide di prendersi un anno sabbatico ed andare nella fattoria dove ha trascorso la sua infanzia, il così chiamato “Angolo Allegro“. Non potrebbe mai immaginare come andrà a finire quell’inverno terrificante.

L’inizio di questo romanzo è un po noioso e poco scorrevole, però nel secondo capitolo viene fuori il lato oscuro del racconto. Direi che non è raccomandato leggere questo libro prima di andare a letto per le persone facilmente impressionabili. 🙂

Partendo  dai racconti al suo psicologo si cominciano a risvegliare le paure più nascoste e infantili dei lettori, tipo mostri sotto il letto e fantasmi vari.

Arrivato alla fattoria iniziano i problemi e le paure. La casa è senza dubbio infestata, però il protagonista cerca tutte le spiegazioni scientifiche e  ragionevoli per le cose che succedono. Di notte tornando a casa vede la luce del secondo piano accesa, che è completamente isolato, e decide di dormire fuori. Comunque sia, con l’arrivo dell’alba il paranormale sembra un’ipotesi assurda. Il terrore non si limita alla “casa stregata”, ma va anche fuori le mura, con dei punk che lo inseguono e uno sceriffo che non è altro che il vecchio bullo della scuola!

La storia è un misto di situazioni spaventose e paure che combina il paranormale come fantasmi e cani infernali con la cattiveria umana e infermità mentale.

Mi è piaciuto molto leggere “azioni della vita quotidiana” ed essere colta di sorpresa da colpi di scena che mi hanno letteralmente fatto venire la pelle d’oca. Questo non succede solo al principio del viaggio, ma anche quando sembra che il personaggio riesce a venire fuori da questo pasticcio terrificante.

Penso che lo scrittore sia stato in grado di scrivere un’opera molto complessa, che manda in confusione il protagonista e anche il lettore, in quanto non si capisce più dov’è e se c’è un limite tra realtà e finzione.

Questo libro mi ha entusiasmata tantissimo, però se potessi riscrivere il finale, scriverei semplicemente “C’è posta per te.”

 

Info

Da piccola non volevo leggere. Dicevo che la letteratura e' noiosa e che c'erano un sacco di attivita' divertenti... Allora perche' perdere tempo leggendo? Tutto cambiò quando fui costretta a leggere un libro per la scuola che ho trovato (stranamente) davvero interessante. Da allora pensai che forse si possono trovare anche romanzi interessanti, senza pero' "applicarmi" troppo! Cambiai decisamente parere quando scoprii Paolo Coelho, che, con il suo modo affascinante di scrivere, mi ha catturata nel mondo dei libri. Oggi leggere e' un immenso piacere che, come dicono, nutre l'anima! Spero che anche a voi piaccia leggere e se cosi' non fosse, vorrei farvi cambiare idea!

Pubblicato su I capolavori della letteratura horror

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