Michael Bolton- All for love

Adoro questa canzone, veramente bella e profonda

Pubblicato su Svago

The walking dead – L’ascesa del governatore…

2015-04-28 23.09.54

Un gruppo formato da due fratelli, una bambina e altri due amici si svegliano in una realtà surreale. La maggior parte della gente è diventata non-vivente e va in giro affamata in cerca di cibo, di carne umana da divorare.

Il libro racconta il loro viaggio verso una meta, il così detto centro profughi, in cerca della “cura” per gli zombie, che sono un pericolo imminente.

Sin dal primo capitolo c’è tracce di suspance. La situazione però non fa che peggiorare per i nostri personaggi.

Lo scrittore ha fatto diventare una situazione impossibile da immaginare il più reale possibile, sia dalla descrizione degli zombie :”si muovono come un’unica entità… anche nella morte sono una congregazione unita… come le marionette di un grande burattinaio.”, che dalla presenza dei fattori economici negativi, marchi e negozi conosciuti presenti sul cammino dei “ricercatori della cura”.

Tra alti è bassi non manca la speranza che arrivino alla meta prestabilita. L’intero percorso però è accompagnato dalla stanchezza, dall’ansia di trovare la soluzione, la preoccupazione per il prossimo e il dubbio di come sia accaduto tutto questo.

I protagonisti durante il viaggio si pongono la domanda se i non viventi siano veramente morti e quanto sia morto il loro cervello.

Philip punta la pistola sul poliziotto, che si immobilizza alla vista della bocca dell’arma. Ma Philip non preme il grilletto. Si limita a sorridere e a imitare il rumore di uno sparo con la bocca, come farebbe un bambino: “Psssh-psssh-psssh”.

“Philip, andiamo” dice Brian, spostando il peso di Penny tra le braccia. “Quella cosa non ha nemmeno…”

Brian si ferma e guarda.

Il poliziotto morto è come paralizzato dalla vista della Ruger puntata sulla sua faccia. Brian si chiede se il suo rudimentale sistema nervoso centrale stia in qualche modo inviando un segnale a un lontano muscolo della memoria sepolto tra le cellule cerebrali morte. La sua espressione cambia. La faccia mostruosa crolla come un soufflé marcio e il morto vivente sembra quasi triste. O forse spaventato.

La situazione surreale ha effetti collaterali anche sulla psiche dei personaggi, in quanto agiscono in modo da mettere in pericolo loro stessi in più situazioni. Così continuano per la loro strada, cercando di ipotizzare cosa abbia scatenato l’inferno in terra. In un mondo del genere non c’è posto per la tranquillità di una bambina, che continua a chiudersi in se stessa ad ogni ostacolo incontrato, così, con l’aiuto dello zio, si inventa un posto sicuro chiamato “lontano”.

Proseguendo nel loro tragitto trovano un’ondata di fetore, repulsione e nausea senza un attimo di pace.

La bellezza del libro e la capacità di scrittura di Kirkman e Bonansinga sta anche nel trasmettere ai lettori una visione cupa di quello che accade, tanto che quando appaiono gli “azzannatori”, le immagini nella nostra testa diventano scure, lo scenario si svolge al buio finché non leggi dell’arrivo del tramonto e ti rendi conto che era ancora giorno.

Sempre in cerca di un’ancora di salvezza i personaggi soffrono di distacco dalla realtà, cambiamenti della personalità e atteggiamenti aggressivi dettati dalla stanchezza, fame o semplicemente sete di vendetta. La loro cruda realtà, “il loro mondo sta crollando a pezzi”, la loro esistenza diventa sempre più insopportabile, piena di dolore e rancore.

Nick guarda gli occhi incavati di Brian. “E quello che sta succedendo qui, Brian. Il Diavolo ha trovato un modo per tenere le anime delle persone intrappolate sulla terra”.

La voglia di vendetta nel protagonista principale lo trasforma in un essere atroce capace di far soffrire persone innocenti, gli altri… devono prendere provvedimenti.

Infine, il personaggio più “fifone” finisce per fare cose che mai avrebbe nemmeno osato pensare. Diventa l’esecutore di fatti che prima giudicava e così scopre che neanche la morte è più forte dell’amore nei confronti delle persone care. La morte non è niente quando non hai più nessuno…

Nonostante tutti gli avvenimenti drammatici accaduti, nelle semplici parole finali del “Governatore” regna una raggio di luce e speranza… futuro.

Pubblicato su I capolavori della letteratura horror

Is Social Rejection the Key to Creativity?

Cody Delistraty

On the psychology of why rejection and loneliness may be necessary evils for the creative genius

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Pubblicato su Paolo Coelho

Una frase che mi piace assai…

“Colui che combatte a lungo con i draghi diventa un drago egli stesso; e se guardi troppo a lungo nell’abisso, l’abisso guarderà te” – Nietzsche

Buona giornata a tutti!!!

Pubblicato su Citazione del giorno

Gli uomini della mia vita!

Niente può riscaldarmi di più il cuore quanto passare del tempo con loro e vederli sorridere!!! 20150414_155028

Pubblicato su fotografia del giorno, Svago

Dedicato a Leonardo…

Per una mamma non c’è gioia più grande della felicità dei propri bambini.

Quando Leonardo aveva meno di 3 mesi una poesia che gli ha dedicato il suo papà lo faceva sorridere. Anche se non è una mia invenzione, sono orgogliosa di condividerla con voi.

“bello bello del papà
passettini qua e là
passettini con la mamma prima di andare a nanna.
passettini con la nonna corri corri che t’inforna.
passettini con la zia poco prima di andare via.
passettini con i cugini e saltiamo sui cuscini.
passettini adesso fa con la Gaia e papà!”

M. Z. 13-11-2013

Niente è più importante della salute e la felicità dei nostri pargoletti.

Buona giornata!

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Buon compleanno amore mio!

“Love is not to be found in someone else, but in ourselves; we simply awaken it. But in order to do that, we need the other person.”

– Paolo Coelho – Undici minuti

Thank you my love for being my other person… Happy birthday!!dscf66651.jpg

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La notte del Drive-in

Proseguendo con la letteratura horror avevo deciso di saltare la fila dei libri perché mi ha attirato il titolo “La notte del drive-in” di Joe R. Lansdale, così ho iniziato subito a leggerlo.

Tipico inizio tranquillo dei libri horror, che ti invitano a continuare a leggere per arrivare al “punto da brividi”. Sono giunta a chiedermi se mai fosse uscito un film ispirato a questo libro, ma arrivata all’inizio della parte più intensa non mi sembrava di aver visto su pellicola niente del genere e mi chiedevo come mai non lo avessero fatto.

Il racconto, le parole, la scelta dei personaggi è veramente azzeccata… Stimola tantissimo l’immaginazione, si sente la confusione, la paura, ti sembra di vedere il buio più assoluto e la descrizione degli odori raccapriccianti fa venire il disgusto,  mentre l’inferno che si scatena pietà per i personaggi. Quindi grande stile narrativo, ma…

Tutto bene quel che finisce bene, peccato che il racconto arriva a un punto di esasperante assurdità!!! Proprio quando il lettore pensa che sta per iniziare il culmine della storia, si materializza un personaggio cattivo che va oltre ogni limite di decenza per essere considerato un libro horror “gradevole”. Il personaggio è chiamato IL Re del Popcorn…

Le ginocchia di Randy si erano fuse quasi completamente col petto e le spalle di Willard, e la nuca di Willard era affondata nell’inguine di Randy come un grosso uovo in un nido. Le orbite cieche di Willard si erano sigillate, e c’erano fori nei punti dove un tempo si trovavano le sue narici e la bocca. Persino il sesso di Willard era avvizzito ed era caduto, come il picciolo raggrinzito di una mela troppo matura.

Fosse solo per Il disgustoso Re del Popcorn… La storia horror non finisce qui, si intravedono dinosauri, comete maligne  e altri tipi di mostri e personaggi. Non è neanche da sottovalutare  che in questo libro il personaggio principale diventa un cattivo in seguito alla fusione dei due corpi sopracitati… Ci mancava solo una macchina che diventi un robot, come in Transformers!

Sicuramente l’autore ha immaginazione  da vendere, il dramma è che ha fatto un miscuglio di tanta roba… troppa!

Grande immaginazione poco ordine e tanta confusione… Il tipico “fallo semplice” ci stava in questo  caso.

Nonostante la candidatura ai premi Bram Stoker e Il Premio World Fantasy per il miglior romanzo credo che la “paura” nel 1988 era molto diversa da quello che percepiamo oggi.

Con tutto il rispetto per lo scrittore, ma penso di aver letto un libro “splatter”. Un inizio degno che si trasforma in agonia e angoscia con sfumature di disgusto, dato che nemmeno nelle “migliori” ipotesi un episodio della nostra vita potrebbe subire tutte queste mutazioni della realtà. Un libro senza chiarimenti, senza esplicazioni, senza fine… insomma senza senso :/

Al termine del libro ho capito perché non c’è mai stato un film, oltre a una storia non del tutto soddisfacente per gli amanti del genere Horror, sicuramente gli effetti speciali costerebbero più del salario degli attori, dieci volte di più… E se per caso mi sbaglio per favore ditemi come si chiama il film così evito di vederlo 😉

Vi auguro tanti bei libri e giornate creative!

Pubblicato su I capolavori della letteratura horror

Veronika decide di morire…

Parliamo di grandi scrittori e piccoli Grandi libri! Questo mi riporta di qualche anno indietro quando ho scoperto uno dei libri più entusiasmanti per me all’inizio della mia “fame per i libri”, che è stato Veronika decide di morire di Paolo Coelho. Un piccolo racconto di poche pagine che vale quanto un romanzo intero!

Il libro narra di una fanciulla delusa della sua esistenza insignificante e monotona, caduta nella depressione  ma la sua vita cambierà nel sapere di avere i giorni contati… Dopo una serie di eventi pieni di emozioni e la scoperta del vero amore la sua vita sarà stravolta mentre attende l’ultimo giorno della sua esistenza.

Veronika decide di morire è un libro pieno di emozioni forti, dove non mancano le scene erotiche. L’autore è un Maestro nel coinvolgere emotivamente i suoi lettori, nel far vivere le esperienze come se guardassero un bel film, o meglio ancora, come se fossero i personaggi del film. Nel suo libro il protagonista diventi proprio tu!

Che dire, è un bellissimo libro che consiglio a tutti voi di leggere, soprattutto le persone che “soffrono di depressione”, penso che il libro vi possa far vedere la vita quotidiana con toni diversi dal solito!

Detto ciò, buona lettura!

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Pubblicato su Paolo Coelho

7 aprile 2015

“Brilla un fulmine.
A quasi duecento metri di distanza, una decina o più di sagome umanoidi si materializza nella luce stroboscopica, muovendosi senza meta nella pioggia.” – The Walking Dead di R. Kirkman e J. Bonansinga
E con questa frase vi auguro una buona giornata piena di inspirazione e benessere

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The Misfortune Of Knowing

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